Le mascherine anti virus sono tra i dispositivi più ricercati e più introvabili a causa della diffusione del coronavirus. Ma come spesso abbiamo sentito dire in TV non tutte sono adatte a proteggerci dalle infezioni. Perchè? Quali si possono considerare davvero “maschere per coronavirus”?.
Le mascherine anti virus sono ormai diventate introvabili. Il diffondersi del coronavirus ha causato una reazione di panico e la corsa all’acquisto di questi dispositivi, che sono presto diventati introvabili. I pochi pezzi a disposizione vengono spesso, ma non sempre, venduti online a prezzi esorbitanti. Ma come hanno più volte dichiarato esperti e specialisti non è sempre sufficiente indossare mascherine per coronavirus, poiché non tutte le mascherine riescono a filtrare il virus. Allora quando e quali mascherine usare?
Facciamo un po’ di chiarezza e vediamo quali sono sicure da usare.
Mascherine anti virus quando usarle
Le mascherine anti virus, come dicevamo, sono diventate merce rarissima, e per questo il loro prezzo è schizzato alle stelle. La stessa cosa è successa per i gel igienizzanti mani, che sono andati a ruba proprio nei primi giorni di diffusione del virus nel nostro paese.
L’OMS, e quindi il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, inizialmente avevano consigliato di limitare l’uso di mascherine per coronavirus alla sola necessità. Questo significava usare questo dispositivo solo se affetti da infezioni delle vie respiratorie o se si accudiscono pazienti malati di Covid-19.
Tuttavia, con il progredire dell’epidemia, l’uso della mascherina è diventata obbligatoria per tutti in tutti quei casi in cui dobbiamo uscire e venire a contatto con altre persone, sempre e comunque mantenendosi a distanza di almeno un metro dagli altri. Anche e soprattutto nella Fase 2, l’uso della mascherina insieme al distanziamento sociale sono indispensabili per combattere questo insidioso virus, soprattutto in presenza di persone asintomatiche.
Però, non tutte le mascherine non servono a proteggerci al 100% dal contagio. Allora quali mascherine per coronavirus usare per essere quanto più sicuri possibili?
Mascherine anti virus: quali sono davvero efficaci

Esistono molti tipi di mascherine in commercio ma non tutte possono essere utili per limitare il contagio da coronavirus. Perché alcune tra le mascherine più acquistate non servono contro la diffusione della malattia? Perché per essere efficaci devono essere riconosciute come Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) contro il rischio causato da sostanze aerodisperse secondo la normativa norma EN 149:2009 e recanti la marcatura CE.
Mascherine antipolvere senza filtri
Le mascherine antipolvere senza filtri più facilmente trovabili in commercio sono quelle a conchiglia, leggermente rigide, in tessuto non tessuto. Queste non sono DPI, ma possono essere utile per proteggersi dalla polvere durante le pulizie di garage o cantine in quanto in grado di filtrare le particelle più grosse. Non sono però adatte a bloccare i virus e i batteri.
Mascherine tnt
Le mascherine tnt a tre strati, realizzate in tessuto non tessuto, un prodotto sintetico sono in grado di isolare dall’emissione di particelle contenute nella saliva o nel respiro di chi le indossa. Non sono né un dispositivo medico , né un dpi, ma possono essere utilizzate per uso civile in quanto offrono comunque una protezione di primo livello. Possono essere monouso o lavabili.
Mascherine chirurgiche
Le mascherine chirurgiche sono dispositivi medici che vengono utilizzati ad esempio nelle sale operatorie, ambienti le cui condizioni differiscono da quelle esterne per disinfezione, temperatura e sterilità. Tuttavia non sono sufficienti a proteggere dal rischio biologico causato da sostanze aerodisperse come appunto i virus in quanto non dispongono di filtro. Pur essendo comunque spesso a marcatura CE, non sono considerati DPI.
L’utilizzo delle mascherine chirurgiche non proteggono chi le indossa ma sono efficaci nel bloccare al 100% il passaggio verso l’esterno di particelle aerosol contenute nel respiro o nella saliva e quindi sono utili se indossate poiché ognuno protegge gli altri dalle proprie emissioni.Devono essere sostituite dopo 4/6 ore al massimo.
Le più efficaci tra le mascherine per coronavirus, se così’ vogliamo chiamarle, sono quelle in grado di trattenere gli aerosol sia solidi che liquidi. Di questa categoria fanno parte le mascherine con filtri o senza che sono dispositivi di protezione individuale.
Maschere con filtri DPI

Le maschere con filtri classificate come DPI e a marcatura CE sono tra le più efficaci poiché riescono a trattenere tra il 92 e il 98% di particelle disperse nell’aria. Sono utilizzate da coloro che lavorano ad esempio con polveri o liquidi a medio-alta tossicità.
Queste maschere con filtri sono fatte in modo da coprire interamente naso, bocca e mento. Le maschere a protezione respiratoria che consentono una protezione efficace contro gli agenti respiratori (virus e batteri) sono quelle che corrispondono alla normativa EN 149 FFP2 E FFP3 (filtranti facciali che possono essere dotate o meno di filtro).
Mascherina FFP2
La mascherina FFP2 con o senza filtro facciale è un dispositivo di protezione individuale utilizzato per proteggersi dalla presenza di aerosol solidi o liquidi a media tossicità. Questa maschera è efficace fino al 92-95% e studiata per avere un TLV (valore limite di soglia) di 12 volte la concentrazione consentita nell’aria. Questo valore indica il limite entro il quale un lavoratore esposto a sostanze contenute nell’aria è sicuro. Sono spesso dotate di filtri ai carboni attivi per una maggiore azione filtrante dalle particelle esterne.
Le mascherine ffp2 senza filtro, allo stato attuale delle conoscenze, sono utili per bloccare il passaggio delle particelle aerosol di chi le indossa verso l’esterno e riescono a bloccare più dell’80% delle particelle provenienti dall’esterno. Il loro potere ovviamente diminuisce con il passare del tempo, quindi si consiglia la sostituzione dopo 8 ore.
Mascherina FFP3
La mascherina FFP3 con o senza con filtro facciale ha un’efficacia contro gli aerosol dispersi nell’aria del 98%. Il loro TLV è addirittura pari a 50x, quindi protegge contro una concentrazione di sostanze tossiche 50 volte superiore a quella consentita.
Anche per queste mascherine, la versione senza filtro protegge al 100% dall’emissione di particelle aerosol di chi le indossa. Mentre se hai addosso una mascherina di questo tipo, sei protetto fino al 95% dalle particelle contenute nel respiro degli altri. Le mascherine con filtro invece filtrano in entrata ma non in uscita.
Le mascherine FFP2 e FFP3 sono quelle usate dal personale medico e paramedico proprio in situazione di rischio biologico causato da epidemie come quelle da coronavirus.
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